Oltre ciò che non conosco e mi spaventa, ma allo stesso tempo mi incuriosisce… Oltre le diversità. Una storia di paura e tenerezza per imparare a superare i pregiudizi.

Mandana Sedat, scrittrice belga-iraniana, con questo libro edito nel 1997 ha creato un piccolo capolavoro silenzioso. Un libro di sole immagini capace di catturare l’attenzione fin dalla copertina: un viso vecchio e rugoso, tutt’altro che rassicurante.

E’ un volto saggio, antico, che osserva i bambini ammiccando, quasi a volerli invitare ad andare oltre l’apparenza per scoprire che cosa c’è là, oltre l’albero, oltre la prima impressione.

Rimane immobile, con un mezzo sorriso stampato sul volto, ad attendere che i suoi piccoli lettori superino la paura iniziale e riescano aprire il libro.

Questo atto di coraggio sarà ricompensato. Si ritroveranno catturati dalla storia della piccola Rebecca, la bambina ribelle i cui capelli seguono i toni dell’umore: alti e ritti sulla testa se è felice e curiosa, bassi e flosci se è triste o spaventata. Sembrano dotati di vita di vita propria, come le antenne delle lumache.

1-Qui Rebecca è felice

2- Qui Rebecca è timida e spaventata…

A parte i capelli, Rebecca è una bambina come tutti, vivace e curiosa, incapace di ubbidire alla mamma che tutte le mattine le ripete di non andare da sola a giocare nel bosco: “Stai attenta, figlia mia! Nel bosco vive una strega!”.
Ma Rebecca non ascolta le sue raccomandazioni e, dopo poche pagine, si ritrova a spiare da una finestrella illuminata, incuriosita e spaventata dalla vita di questa vecchia signora che chiamano “strega”.
Forse oltre le rughe, oltre le apparenze si cela qualcosa di inesplorato, qualcosa il cui segreto può essere schiuso solo da una formula magica, come nelle migliori fiabe.
Abracadabra? Sim-Sala-Bim? Apriti Sesamo? Quale sarà la parola incantata in grado di svelare la verità?

“C’era una volta…”

È questa la formula magica capace di aprire il cuore di ogni bambino e di avvicinarlo anche a chi, ad una prima impressione, sembra diverso e spaventoso, come una strega.
Ora Rebecca e la vecchia signora hanno qualcosa in comune: le gote rosse di chi ha passato del tempo insieme, si è emozionato e ha condiviso giochi e sentimenti.

Oltre l’albero è un libro potente, la cui storia è capace di aprire alla diversità e ai cambiamenti e di superare i pregiudizi.

Un omaggio alla potenza immaginifica della narrazione e della creatività dei bambini (un tema ricorrente nelle opere dell’artista come in “Nelle mie mani”, “Il mio leone” e “Il giardino di Babai”).
Un omaggio al racconto che passa oltre la paura, la diffidenza e le differenze.
Un libro saturo di contrasti, in cui l’inaspettato si fonde con il familiare.
Un libro silenzioso che attraverso le sole illustrazioni comunica più di mille parole.

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